Un anno magico per i professionisti della ristorazione

Il 2018 è stato un anno particolarmente positivo per i professionisti della ristorazione e per i fornitori di attrezzature dedicate alla cucina. Se guardiamo ai dati relativi all’anno scorso, il mercato delle cucine professionali italiane ha visto un aumento del 5,8% del proprio fatturato. Il dato è stato diffuso da Ecfem, l’Associazione Produttori Attrezzature per Ristorazione e Qualità. Ma le buone notizie riguardano anche le strutture che si occupano di ristorazione. Il settore “alberghi e ristoranti”, secondo il Rapporto Ristorazione curato dalla Fipe, ha guadagnato domanda per oltre di 6,6 miliardi di euro e la ristorazione da sola ha superato i 4 miliardi di euro con un incremento reale del 5,7%.

ATTREZZATURE PROFESSIONALI. Per il mondo delle attrezzature professionali la crescita della domanda è praticamente raddoppiata negli ultimi dieci anni: il fenomeno è stato caratterizzato da una crescita del flusso turistico a livello globale e dall’aumento della mobilità in generale. Solo nel triennio 2016-2018 si evidenzia un incremento del 20%. L’Italia è uno dei maggiori poli mondiali del settore delle attrezzature professionali, prima a livello europeo e seconda a livello mondiale solo agli Stati Uniti. I dati preliminari delle esportazioni italiane nel 2018 hanno superato i 4,5 miliardi di euro e il saldo della bilancia commerciale risulta attivo per 3,5 miliardi di euro.

RISTORATORI. La tendenza positiva è confermata per il ramo della ristorazione. Oggi infatti il 36 per cento della spesa delle famiglie per prodotti alimentari transita fuori casa e il dato più significativo è che mentre i consumi nella ristorazione sono in progressiva crescita quelli in casa diminuiscono. Si mangia fuori soprattutto a pranzo. Il 66,7% degli intervistati consuma il pranzo fuori casa almeno una o due volte al mese, l’11,3% pranza fuori casa tutti i giorni. Oltre il 25% degli intervistati afferma che rispetto al 2017 il consumo di pranzi fuori casa è aumentato, nel 59,4% dei casi è rimasto invariato. Il 66% degli intervistati consuma il pranzo fuori casa nel week end almeno un sabato o una domenica al mese, il 4,8% pranza fuori casa tutti i fine settimana.