Gli USA mercato su cui puntare anche nel 2019

Quello statunitense si conferma come uno dei mercati più appetibili al mondo per l’agroalimentare italiano. Nonostante la crisi dei dazi, infatti, proprio sull’agroalimentare si concentrano alcuni dei dati più positivi del made in Italy, lanciando l’edizione 2019 di Be Italian (dal 3 al 5 marzo al Javits Center di New York) con i migliori auspici.

Per il settore del cibo made in Italy si registra un balzo in avanti del +6%, un dato che per l’Italia fa degli USA il principale mercato di riferimento, al di fuori della Comunità Europea – con un valore delle esportazioni di 40,5 miliardi nel 2017, con circa il 10% rappresentato dall’agroalimentare.

Dati positivi erano già stati diffusi nello scorso mese di settembre dall’Istat, la quale aveva riportato sul made in Italy in generale una crescita del 3,6% rispetto al mese precedente, del 4,5% nel confronto annuo, praticamente il doppio della performance della prima parte del 2018. La crescita era stata registrata su tutte le tipologie di beni, dai prodotti di consumo a quelli strumentali.

Be Italian, il nuovo Salone di Lombardia Fiere dedicato alle eccellenze del Made in Italy agroalimentare e alle attrezzature professionali per la ristorazione torna quindi a New York per presentare le aziende del made in Italy agroalimentare d’alta qualità a un mercato da 40 milioni di “Foodies” che spendono 88 miliardi di dollari per comprare prodotti enogastronomici tutti italiani.

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